
Monthly Archives: February 2009
sabato 11 aprile corteo a modena

è più bella ?
La risposta è: sì, se hai il gusto dell’orrido e ti piace respirare gas di scarico.
Effettivamente come domanda suona provocatoria. Cosa dovrebbe essere più bello? Cosa è cambiato rispetto a prima? Il centro storico è stato rinnovato come la biblioteca, e chi ha goduto dei vantaggi di queste "migliorie" se non le tasche degli imprenditori edili di turno? Guardando il resto beh.. viene un po’ da piangere, tra le tante cose mi viene in mente che ci sono ancora quartieri di carpi pressochè irraggiungibili sia a piedi che in bicicletta senza rischiare la morte. Intanto palazzi, centri commerciali, luminarie nuove ecc. spuntano come funghi. Nulla di inaspettato insomma.
O forse il sindaco Campedelli si riferisce, con questa domanda, alla giacca nuova che sfoggia nei cartelloni pre-elettorali.. In questo caso il giudizio è un fatto di gusto individuale, anche se mi pare un po’ eccessivo fare delle gigantografie per mostrare a tutti una giacca nuova.
.T.
inutile votare C.M.B. vince sempre
Anche a Carpi è iniziata la campagna elettorale.
secondo la teoria democratica, i cittadini con il loro voto eleggono dei delegati che vanno a formare l’organo amministrativo che decide del presente e futuro del territorio di sua competenza.
A Carpi, guardandosi attorno, si intuisce subito chi realmente "la fa da padrone" ossia il cemento!
Il cemento si sta impadronendo di tutto lo spazio disponibile senza chiedere e senza seguire alcuna logica nè di tipo urbanistico , nè demografico, nè tantomeno socio-economica( la maggiore offerta fa calare [?] i prezzi ).
E allora chi realmente governa Carpi è chi ha così tanto potere da prendere folli decisioni speculative sulle spalle e nei polmoni di tutti. Chi realmente governa Carpi è la C.M.B. (coop. muratori e braccianti).
è la C.M.B. che decide quanto allontanare e rendere irraggiungibile dal centro storico la natura che non ha ancora devastato, decide i prezzi delle case, è sempre la C.M.B. che guadagna cancellando terreni fertili che nutrivano, che impermeabilizza il suolo preparando le future alluvioni; il cemento non respira: la C.M.B. decide l’aria che respiriamo.
per questo motivo, chi ancora volesse inseguire la realizzazione della democrazia rappresentativa, insomma ai sinceri democratici converrebbe si votasse il consiglio d’amministrazione C.M.B.; così facendo avrebbero sicuramente più (teoria democratica) potere decisionale sulla gestione della città.
Quindi, fai valere il tuo diritto democratico, eleggi Tu il C.D.A. della Coop. Muratori e Braccianti!!
Lei è la padrona del Tuo futuro!
in solidarietà a chi ancora crede nell’utopia democratica
un autogestito
e da loro chi ci difende?
Riporto sotto parte di un articolo del secolo decimo nono del 12 febbraio 2009:
Sono
cominciati gli interrogatori delle undici persone, tra le quali due
poliziotti, colpite ieri da provvedimenti cautelari per spaccio di
cocaina. Questa mattina il giudice per le indagini preliminari Daniela
Faraggi, ha sentito tre degli indagati: Enrico Sievi, Luca Schenone e
Antonino Sanso. Alcuni si sono avvalsi della facoltà di non rispondere,
mentre altri hanno confermato quanto emerso dalle indagini. Domani
mattina, verranno sentiti i due poliziotti fermati nell’ambito
dell’inchiesta, Stefano Picasso e Morgan Mele, e le altre persone.
L’inchiesta è partita nel 2007, dopo l’ascolto di alcune telefonate
intercettate nell’ambito dell’inchiesta che vedeva coinvolto un altro
poliziotto per violenza sessuale su alcune prostitute nelle guardine
della questura. Lo stesso poliziotto, nel luglio scorso, era stato
condannato a tre anni e due mesi di reclusione per le violenze nella
caserma di Bolzaneto.
LA VICENDA
Due agenti di polizia, originari di Genova, ma in servizio nelle
questure di Lodi e Asti, sono stati arrestati all’alba di ieri con
l’accusa di avere smerciato cocaina. Si tratta di Stefano Picasso e
Morgan Mele, di 26 e 27 anni, indagati anche per truffa, per aver
simulato di esser malati allo scopo di aggirare i controlli e non
lavorare. Con loro sono finiti in carcere, con le stesse accuse, altre
quattro persone, tutti giovani di varia estrazione. Si tratta di Luca
Schenone (26 anni), accusato di essere il fornitore della “compagnia”,
Enrico Sievi (26), Antonino Sanzo (31), e Fabrizio Annigoni (23). Una
settima persona, Giacomo Carpaneto (28), è stata arrestata e si trova
ai domiciliari. Ad altri quattro giovani, di età compresa tra i venti e
i trent’anni, è stato imposto l’obbligo di dimora.
Le intercettazioni inguaiano un’altra trentina di poliziotti, molti
dei quali tuttora in servizio a Genova. Tutti segnalati alla prefettura
come consumatori abituali di cocaina. In almeno due delle telefonate
ascoltate dagli investigatori, lo stupefacente sarebbe stato sniffato
durante il servizio.
Fra le telefonate, ce n’è una, datata 6 ottobre 2007, in cui Mele
parla con voce orgogliosa a un’amica: «Io sono uno spacciatore, prima
che un poliziotto». Mele non sa che ad ascoltarlo, in gran segreto, ci
sono i colleghi che ieri mattina lo hanno arrestato.
Le indagini sono state condotte dal procuratore capo Francesco Lalla
e dal suo sostituto, Vittorio Ranieri Miniati, e affidate al nucleo di
polizia giudiziaria del tribunale di Genova, diretto dal vice questore
Luca Capurro. Nell’arco di due anni di lavoro, particolarmente
delicato, si sono avvicendati investigatori della Finanza e della
polizia di Stato, coordinati dal maresciallo Luca Chiappella e
dall’ispettore Sandro Banchero. L’indagine è partita dalle
intercettazioni relative al caso delle violenze sessuali ai danni di
prostitute romene, avvenute nelle guardine della questura, per le quali
un altro poliziotto è andato a giudizio.
Secondo gli inquirenti, lo spaccio avveniva in occasione di feste
private, anche un addio al celibato, organizzate in case o in locali di
Genova e del Tigullio; il giro di cocaina venduta e consumata sarebbe
pari a 200 grammi alla settimana.
Questa non è la prima e non sarà certo l’ultima volta che si sente parlare di cose simili, chiaramente questi fatti non hanno un gran risalto mediatico, salvo rarissimi casi.
Lo vorrei dedicare a chi crede che il "marcio" venga da fuori, sia straniero e senza permesso di soggiorno.
Quelli dell’articolo, invece, sono autorizzati, armati e in divisa (e "lavorano" per la nostra "sicurezza"!!)..